Legionella, la prevenzione parte dalla conoscenza: il nuovo podcast di Initial tra scienza, norme e imprese

Initial_Podcast_Legionella la prevenzione inizia dalla conoscenza

Il rischio Legionella non dipende soltanto dalla tipologia di edificio, ma soprattutto dalle caratteristiche degli impianti e dal modo in cui vengono gestiti nel tempo. È questo il punto di partenza di “Legionella: la prevenzione inizia dalla conoscenza”, il podcast di Initial che affronta il tema attraverso il contributo di esperti scientifici, tecnici e aziendali.

Dagli edifici residenziali agli hotel, dagli ambienti di lavoro agli stabilimenti industriali, le situazioni possono essere molto differenti. Il principio rimane però lo stesso: conoscere il contesto e individuare le condizioni che possono favorire la proliferazione del batterio.

Legionella: il rischio è legato agli ambienti e agli impianti

Il primo episodio vede la partecipazione di Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi e Professore associato di Igiene Generale e Applicata all’Università degli Studi di Milano.

Uno degli obiettivi è chiarire un equivoco ancora diffuso. La Legionella non è un’infezione che normalmente si trasmette da persona a persona: il rischio è associato all’inalazione di aerosol contaminato proveniente da sistemi idrici o impianti nei quali il batterio può proliferare. Eppure, secondo i dati riportati da Initial, il 40% degli italiani ritiene ancora che il contagio avvenga per ingestione.

«Quando si identifica un caso di legionellosi, non si tracciano i contatti del malato: si cerca l’impianto responsabile. La fonte del contagio non è mai una persona, è sempre un ambiente», spiega Fabrizio Pregliasco.

Normativa e valutazione del rischio

Nel secondo episodio interviene Francesco Santi, Presidente di AIAS – Associazione Italiana Ambiente Sicurezza, che ripercorre l’evoluzione della normativa e della diagnostica.

Il D.Lgs. 81/08 ha incluso la Legionella tra i rischi biologici da valutare, mentre le Linee guida ministeriali del 2015 e il D.Lgs. 18/2023 hanno ulteriormente definito criteri e misure di prevenzione.

Un punto importante riguarda anche la corretta individuazione delle possibili fonti di rischio. I tradizionali condizionatori domestici non rappresentano una fonte di trasmissione della Legionella. Maggiore attenzione deve essere invece rivolta, secondo quanto spiegato nel podcast, a situazioni come boiler con temperature inferiori ai 65°, docce di abitazioni rimaste inutilizzate a lungo o dispositivi come gli idropulsori dentali.

Viene inoltre affrontata la figura del GIDI – Gestore della Distribuzione Idrica Interna, introdotta dal D.Lgs. 18/2023, nell’ambito delle responsabilità relative alla gestione e al controllo della rete idrica interna.

La valutazione del rischio non dovrebbe quindi essere considerata un documento immutabile, ma un processo da aggiornare sulla base degli impianti, dei controlli effettuati e delle eventuali azioni correttive.

Legionella e industria: attenzione anche al riutilizzo dell’acqua

La terza prospettiva è quella industriale, raccontata da Francesco Marella, Head of HSE & Sustainability di Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems.

L’esperienza analizzata mostra come anche pratiche orientate alla sostenibilità, quali il recupero e il riutilizzo dell’acqua nei processi produttivi, richiedano un monitoraggio costante della qualità microbiologica.

Negli stabilimenti, potenziali criticità possono interessare diversi punti: dalle vasche utilizzate per il raffreddamento dei semilavorati ai circuiti delle pompe di calore, fino alle docce degli spogliatoi utilizzate a rotazione.

«C’è una frase che si sente spesso nelle aziende: “Non abbiamo mai avuto problemi.” In realtà, nella maggior parte dei casi non significa che tutto vada bene. Significa che nessuno ha ancora cercato», afferma Francesco Marella.

Il 75,2% delle aziende non ha un piano strutturato di prevenzione e controllo

L’ultimo punto di vista è quello della percezione del rischio, analizzata da Stefano Carlin, Managing Partner di mUp Research, attraverso i risultati della ricerca condotta per Initial.

Secondo i dati presentati, il 36% dei Quadri e Dirigenti Aziendali dichiara di conoscere la Legionella soltanto per nome, mentre l’11% afferma di non conoscerla affatto. Inoltre, il 75,2% delle aziende non dispone di un piano strutturato di prevenzione e controllo.

La consapevolezza risulta limitata anche rispetto ad alcune situazioni quotidiane: soltanto il 44,8% degli intervistati sa che un’abitazione rimasta chiusa per molto tempo può creare condizioni favorevoli alla proliferazione della Legionella.

«La Legionella per la maggior parte delle persone è un temporale che non arriva mai. Finché non arriva. L’80% degli intervistati non ha mai avuto contatti diretti con la malattia — e questo crea un divario pericoloso tra percezione e realtà», osserva Stefano Carlin.

Conoscere il rischio per poterlo prevenire

Attraverso le quattro prospettive, il podcast di Initial mette quindi al centro la conoscenza come primo strumento di prevenzione. Informazioni scientifiche, quadro normativo, gestione degli impianti e percezione del rischio diventano parti di uno stesso percorso.

Il messaggio che attraversa gli episodi è chiaro: non è sufficiente conoscere l’esistenza della Legionella, ma è necessario comprendere dove possono crearsi le condizioni favorevoli alla sua proliferazione e impostare controlli e attività di prevenzione coerenti con il singolo contesto.

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